Aperture domenicali queste sconosciute




Puglia, Taranto, turismo | Elisa Carriero | 4 febbraio 2011 alle 14:03

Immagine 059L’altro giorno mi è capitato di leggere una lettera di un cittadino-commerciante tarantino che esprimeva la sua contrarietà alle aperture domenicali, o perlomeno giustificava solo le ultime due di Dicembre, affermando che le aperture straordinarie favoriscano solo i grandi.

Io, che guardo la realtà di Taranto con gli occhi di una semplice cittadina, dico che le aperture domenicali farebbero tanto bene alla nostra città, come ad ogni altra. Ma che devono essere, comunque, sostenute anche da iniziative quali, per esempio, mercatini dell’antiquariato, artisti di strada, mostre en plein-air.

Quante volte è capitato di uscire per fare due passi nel centro della città, magari in una domenica di primavera, arrivare lì e trovare tutto completamente chiuso? E non ne parliamo dell’atmosfera che si sente in piena estate, dove il centro di Taranto diventa una città fantasma, quasi simile a quelle dove girano i film horror.

Beh, io non sono d’accordo e spiego anche perchè!

Ogni commerciante, almeno quelli del centro città, ha scelto quel punto della città perchè gli offre più visibilità e quindi più guadagni. Nel momento in cui, non il singolo, ma tutti i commercianti iniziano ad alzare le serrande dei loro negozi anche la domenica, non fanno altro che promuovere l’intera città nel settore del turismo, generando occupazione, ricchezza, profitto.

Credo che un turista trovi piacevole, tra una visita al museo e una foto-ricordo vicino al Castello Aragonese, passeggiare per i negozi. E ci sta pure che, guardando le vetrine, acquisti dei souvenirs o un capo d’abbigliamento o semplicemente un gelato.

Certo è che bisogna, prima di tutto, lavorare sul modo di accogliere il cliente nel proprio negozio, con gentilezza, cortesia e professionalità.

L’importante è mostrare a tutti che questa città è ancora viva!

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Articolo scritto da Elisa Carriero

Elisa Carriero Elisa Carriero 25 anni, vive da sempre a Taranto, ama la sua città, con tutti i suoi pregi e difetti. La sua passione è la musica, principalmente il canto, che l'ha aiutata a superare la timidezza e ad avere più fiducia in se stessa e nelle sue capacità. Ama molto viaggiare, gli animali e l'arte in generale. Il viaggio più bello sinora? New York, lo scorso Natale. Il viaggio più importante di questi primi 25 anni. Credo che chi non ami il viaggio, non viva a fondo la vita!
Sito: http://elisacarriero.blogspot.com/


5 commenti

  1. Barbara scrive:

    Bene, allora ci va lei a lavorare 7 ore di fila tutte le domeniche con gentilezza, cortesia e professionalità. Noi (lavoratori domenicali) ce ne stiamo un po’ a casa con le nostre famiglie, dato che abbiamo la curiosa abitudine di andare a far la spesa durante la settimana…

  2. Elisa Carriero scrive:

    Non c’è bisogno di scaldarsi così tanto. Quello che ho espresso è solo il mio pensiero e credo che in questo Paese sia ancora per un po’ permesso esprimerlo. Comunque, non so se Lei ha un’attività commerciale a Taranto, ma in una città come la mia, dove i posti in cui divertirsi e rilassarsi sono quasi inesistenti, il vedere i negozi aperti almeno la domenica mattina non potrebbe che far bene all’economia e al turismo della città.
    E se non vuole lavorarci lei, lo faccio volentieri io visto che con due lauree conseguite col massimo dei voti a 24 anni faccio parte di quel 29% di giovani disoccupati.

  3. marianna scrive:

    esprimere il prorpio pensiero e’ sicuramente un diritto….ecco perche’ esprimo il mio: lavoro in un negozio del c.c. di taranto domeniche di apertura tante….chiusura alle 21.30 ed e’ capitato anche alle 22.00.bellissimo vedere i negozi aperti…ma si e’ mai chiesta quanto e’ bello per chi ci lavora???? abbiamo famiglia anche noi commesse e la domenica e’ giusto trascorrerla con i nostri cari….nn si puo’ vivere per lavorare!!!!!!!!!! cmq lei e’ libera di pensarla come vuole e di esprimere il suo pensiero…faccia cosi’ si faccia assumere da un negozio giusto il periodo di natale ….poi ne riparliamo

  4. Elisa Carriero scrive:

    Ma magari mi assumessero!!!
    Il problema è che sono troppo qualificata per fare la commessa (questa è la risposta che danno tutti!!!).
    Sarà che io sono single e quindi non devo dar conto a nessuno, ma io lavorerei comunque.
    Attualmente lavoro ai ricevimenti nuziali e credimi non conosco feste, nè uscite nel weekend con amici, nè mare.
    Ma a me va bene così!
    Certo, l’importante è che non si rasenti lo sfruttamento vero e proprio.
    P.S: magari metti tu una buona parola per farmi assumere in quel negozio dove lavori???
    Grazie per il commento!

  5. marianna scrive:

    scusa ma forse e’ proprio il fatto che tu nn abbia una vita sociale che ti spinge a voler lavorare aqnche la domenica cmq libera di pensarla come vuoi personalmente ritengo che sia molto meglio lavorare per vivere e nn vivere per lavorare in bocca al lupo….

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