La leggenda di San Cataldo




arte e cultura, festa patronale, Puglia, Taranto, tradizioni popolari | Elisa Carriero | 28 aprile 2011 alle 09:56

Tra l’8 e il 10 Maggio di ogni anno Taranto si anima per i festeggiamenti al suo patrono, San Cataldo; festeggiamenti che si manifestano attraverso le due processioni, una per mare e l’altra per terra, ma è soprattutto la prima a essere speciale: il mare si illumina delle luci di tutte le barche che seguono la nave dove è esposta la statua del santo (qui trovate il video).

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Ma più che parlare della processione, voglio riportare quella che è una leggenda che viene trasmessa ai tarantini, sin da piccoli.

San Cataldo Taranto

San Cataldo, vescovo irlandese, di ritorno da un pellegrinaggio in Terra Santa, naufragò sulle coste tarantine. La sua presenza spirituale portò conforto alla città, invasa dai saraceni, e presto Taranto si riprese da queste devastazioni.

Si racconta che, un giorno, San Cataldo fosse su una barca e che improvvisamente arrivò una tempesta: l’equipaggio, preso dalla paura, chiesero al santo di salvarli. Così, il vescovo si tolse l’anello pastorale e lo gettò in mare, calmando la tempesta. Ma la cosa più straordinaria fu che, esattamente nel punto dove era caduto l’anello, l’acqua del mare non fosse più salata, ma dolce e fresca.

Ancora oggi, quel punto viene chiamato “anello di San Cataldo” e la spiegazione del fenomeno è dovuto a uno sbocco in mare di un fiume che scorre sotterraneo. Fenomeno che ha reso il nostro mare il luogo  ideale per la mitilicoltura.

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Articolo scritto da Elisa Carriero

Elisa Carriero Elisa Carriero 25 anni, vive da sempre a Taranto, ama la sua città, con tutti i suoi pregi e difetti. La sua passione è la musica, principalmente il canto, che l'ha aiutata a superare la timidezza e ad avere più fiducia in se stessa e nelle sue capacità. Ama molto viaggiare, gli animali e l'arte in generale. Il viaggio più bello sinora? New York, lo scorso Natale. Il viaggio più importante di questi primi 25 anni. Credo che chi non ami il viaggio, non viva a fondo la vita!
Sito: http://elisacarriero.blogspot.com/


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