Shopping da urlo in Viale Liguria




Puglia, Taranto | Elisa Carriero | 29 gennaio 2011 alle 20:12

scaffalatura in alluminio per negozio abbigliamentoQuesto sabato pomeriggio ho avuto la brillante idea di andare a fare un giro in quella che è la seconda via di passeggio a Taranto, cioè viale Liguria. Ma chiariamo, non per fare acquisti, i soldi scarseggiano, giusto per prendere un po’ d’aria e vedere un po’ di gente.
Sono entrata in qualche negozio e in tutti ho trovato un punto comune: l’incompetenza assoluta delle commesse.
Saranno i miei studi in Marketing, ma io quando entro in un negozio osservo dei particolari che a molti sfuggono, presi come sono dagli acquisti: osservo la disposizione della merce sugli scaffali, il volume della musica, la pulizia del negozio, come sono esposti i prezzi (quando sono esposti), la gentilezza del personale.
Beh, posso dire che qua a Taranto stiamo ai tempi del Medioevo.
Vi racconto rapidamente: in un negozio di abbigliamento con marchio nazionale ho trovato 3 commesse intente a raccontarsi i fatti loro, mentre un cliente attendeva inutilmente alla cassa; in un altro negozio, sono entrata educatamente con il mio “Buonasera” come si fa quando si entra in casa d’altri, ma non ho ricevuto risposta; ma nell’ultimo ho vissuto un’esperienza unica: entro e anche queste due commesse parlavano con accento prettamente tarantino delle loro vicende amorose. Io ero intenta a capire quale fosse la taglia della giacca che mi aveva colpito visto che l’etichetta indicava una taglia differente da quella indicata sulla gruccia. Chiedo a chi di dovere deve rispondermi e lei, con fare infastidito perchè avevo interrotto la sua conversazione importantissima, mi dice: “Leggi l’etichetta”. Poi, forse si rende conto della sua risposta poco consona al suo ruolo, e mi conferma che la taglia era quella dell’etichetta, ma cade in un’altra gaffe: mi dice: “E’ inutile che te lo provi tanto non ti va!”
Cosa? Manco fosse Coco Chanel!
Sempre con la mia educazione, non le ho risposto, ma ho semplicemente lasciato il negozio, con un sorriso sul viso.
Ecco perchè non mi chiamano nemmeno per fare la commessa.
Sono troppo educata!
Povera Taranto, poveri noi!

Tags: ,

Ti è piaciuto questo articolo? CONDIVIDILO!


Puglia su Facebook: ti piace? Sottoscrivi il nostro feed RSS

Citycool su Facebook





Articolo scritto da Elisa Carriero

Elisa Carriero Elisa Carriero 25 anni, vive da sempre a Taranto, ama la sua città, con tutti i suoi pregi e difetti. La sua passione è la musica, principalmente il canto, che l'ha aiutata a superare la timidezza e ad avere più fiducia in se stessa e nelle sue capacità. Ama molto viaggiare, gli animali e l'arte in generale. Il viaggio più bello sinora? New York, lo scorso Natale. Il viaggio più importante di questi primi 25 anni. Credo che chi non ami il viaggio, non viva a fondo la vita!
Sito: http://elisacarriero.blogspot.com/


Lascia un commento